S. S. Giovanni Paolo II
I SCENARIO
Aggiornato al 29 Maggio 2017(Nazareth di Galilea, anno 7 a. C. – 747 dalla fondazione di Roma. ) Dal Vangelo secondo Luca (1, 26-31).
Quando Elisabetta fu al sesto mese, Dio mandò l'Angelo Gabriele a Nazareth, un villaggio della Galilea. L'Angelo andò da una fanciulla che era fidanzata con un certo Giuseppe, discendente del re David. Ella si chiamava Maria. L'Angelo entrò in casa e le disse: “ Ti saluto, o Maria! Il Signore è con te: Egli ti ha colmata di grazia (…). Avrai un figlio e lo chiamerai Gesù (…).”
Ambientazione scenica.
Casa della Vergine. Povera, con pochi suppellettili. Maria inginocchiata a pregare su uno sgabello, estasiata. L'Arcangelo Gabriele, con il giglio in mano, in atto di benedizione. L'anziano padre Gioacchino è seduto all'aperto, costruisce una cesta di vimini. L'anziana madre Anna è seduta davanti alla madia per preparare il pane. Una giovane ancella attinge acqua alla fontana del Toro.
Galleria Fotografica
L'Arcangelo Gabriele saluta Maria.
L'Arcangelo Gabriele.
Particolare della Santa Casa di Nazareth.
Ancella alla fontana.
S. Gioacchino costruisce una cesta di vimini.
Volto di S. Gioacchino.
La Santa Casa vista dall'alto.
Particolare della Santa Casa.
Panorama di Nazareth.
Maria intenta a pregare.
Cesto con melograni.
Il muretto di cinta.
La fontana del Toro.